CPI/RDC: Non c’è Pace Senza Giustizia accoglie l’apertura del processo contro Thomas Lubanga come una tappa storica nella lotta contro l’impunità

Bruxelles-Roma, 26 gennaio 2009

La Corte Penale Internazionale da inizio oggi al suo primo processo nella causa Procuratore . Thomas Lubanga Dyilo.
 
Il Signor Lubanga, presunto fondatore e capo dell’Unione Patrioti congolesi (UPC) è sotto accusa per crimini di guerri, quali la coscrizione e l’arruolamento dei minori al di sotto dei 15 anni nella FPLC, l’ala militare del UPC e del loro uso nel conflitto ad Ituri, dal settembre 2002 al 13 agosto 2003. È stato arrestato e si è arreso alla Corte il 17 marzo 2006 dopo un madato di arresto emesso dal Tribunale di Primo Grado nel febbraio del 2006. È la prima persona a dover afforntare la CPI per i presunti crimini commessi durante il conflitto armato ad Ituri, dai tempi dell’aperttura dell’inchiesta nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) dal Procuratore nel giugno 2004.  
 
Dichiarazione di Sergio Stanzani e Gianfranco Dell'Alba, Segretario Generale e Presidente di Non c'è Pace Senza Giustizia:
 
"NPSG accoglie con favore l'avvio del processo di Thomas Lubanga Dyilo e lo considera sia un passo importante nella lotta contro l’impunità nella RDC sia indice della crescente determinazione degli attori internazionali che vogliono porre fine all’uso dei bambini soldato, i quali numeri sono aumentati in maniere allarmante dal 2002 ad oggi. 
 
“NPSG si augura che questo processo promuoverà la ratifica globale del secondo Protocollo opzionale alla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia che alza l’età minima che permette il reclutamento nelle forze armate a 18 anni. La discrepanza che esiste attualmente fra il Diritto Internazionale – che proibisce la coscrizione e l’arruolamento dei bambini sotto l’età di 15 anni – e la definizione del minore che designa una persona al di sotto dei 18 anni crea un divario significativo nell’ambito della protezione dei minori fra i 15 ed I 18 anni, che va affrontato urgentemente.
 
“Il focus di queste incriminazioni sul reclutamento e l’uso dei bambini soldato porterà alcuni minori a testimoniare contro il Sig. Lubanga Dyilo. Agli effetti dello Statuto di Roma, NPSG incoraggia l’uso di misure appropriate per la protezione della loro sicurezza, il loro benessere fisico e psicologico, la loro dignità e la loro privacy, agli effetti dello Statuto di Roma. NPSG chiede che a tutti i minori coinvolti in questo conflitto, ed in modo particolare, ai minori che compaiono davanti alla CPI vengano forniti servizi per il loro recupero a lungo termini e per la loro reintegrazione nella società.
“NPSG accoglie le misure specifiche sviluppate dalla CPI per il coinvolgimento delle comunità della RDC, in particolar modo in questa fase critica, e sollecita una messa a fuoco sui minori ed i giovani. NPSG spinge l’Outreach della CPI a coinvolgere i giovani della RDC attraverso ogni mezzo possibile, fra i quali l’uso di reti con gruppi che tutelano i diritti dei minori, instituzioni dell’instruzione e gruppi giovanili.   
 

 
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