Nel corso degli anni, NPSG ha esteso le attività per la promozione, la tutela e l’affermazione dei diritti umani anche in altri contesti in cui essi vengono messi in discussione a fronte di ragioni politiche e culturali.
Il programma sulle mutilazioni genitali femminili, che ha avuto inizio nel 2000, è volto al contrasto e alla prevenzione di una pratica tradizionale molto diffusa, che viola il diritto all’integrità personale e che viene perpetrato su milioni di donne e bambine in tutto il mondo.
L’obiettivo generale del programma è quello di contribuire allo sviluppo di un contesto politico, giuridico e sociale che giunga a mettere in discussione i tradizionali atteggiamenti e comportamenti relativi alle MGF, sollecitandone l’abbandono nel contesto della promozione e tutela dei diritti fondamentali delle donne e delle bambine. In particolare le attività si articolano sulla promozione, ratifica e adeguamento del Protocollo aggiuntivo alla Carta Africana dei Diritti Umani e dei Popoli sui Diritti delle Donne, conosciuto anche come Protocollo di Maputo.
Il programma è volto a rafforzare la capacità d’azione dei promotori dei diritti delle donne e di coloro che conducono attività sul campo per il contrasto e l’abbandono delle MGF nonché a promuovere riforme legislative come strumento per il cambiamento delle convenzioni sociali che costituiscono il fondamento della pratica delle mutilazioni genitali femminili.