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Iniziativa sui comuni

Proposta di ordine del giorno (o di delibera di giunta)
L’associazione radicale “Non c’è Pace Senza Giustizia” fin dalla sua nascita nel 1994 si è dedicata direttamente alla ricerca e al sostegno delle istituzioni che sono alla base di ogni sistema democratico: i cittadini, le amministrazioni comunali, i parlamentari. Siamo convinti che l’impegno responsabile dei soggetti e delle persone che devono governare direttamente e nel quotidiano la convivenza tra culture diverse, rivesta un grande valore, che può e deve incarnare un esempio del positivo cambiamento in atto nella società.
 
Il programma sulle mutilazioni genitali femminili, che ha avuto inizio nel 2000, è volto al contrasto e alla prevenzione di una pratica tradizionale molto diffusa, che viola il diritto all’integrità personale e che viene perpetrato ogni anno su milioni di donne e bambine in tutto il mondo.
L’obiettivo generale del programma è quello di contribuire allo sviluppo di un contesto politico, giuridico e sociale che arrivi a mettere in discussione i tradizionali atteggiamenti e comportamenti relativi alle MGF, sollecitandone l’abbandono nel contesto della promozione e tutela dei diritti fondamentali delle donne e delle bambine. In particolare, le attività si articolano intorno alla promozione, ratifica e adeguamento del Protocollo aggiuntivo alla Carta Africana dei Diritti Umani e dei Popoli sui Diritti delle Donne, conosciuto anche come Protocollo di Maputo. Il programma è volto a rafforzare la capacità d’azione dei promotori dei diritti delle donne e di coloro che conducono attività sul campo per il contrasto e l’abbandono delle MGF, nonché a promuovere riforme legislative come strumento per il cambiamento di quelle convenzioni sociali che costituiscono il fondamento della pratica delle mutilazioni genitali femminili.
 
La nostra iniziativa sui Comuni è iniziata alcuni anni fa e abbiamo ottenuto ottimi risultati grazie alla collaborazione delle amministrazioni comunali e alla sensibilità dei cittadini stessi. Sono già tanti i comuni e gli enti locali che hanno aderito al nostro comitato: Comune di Roma, Comune di Catanzaro, Comune di Cremona, Comune di Pavia, Comune di Cesena, Comune di Forio, Comune di Sotto il Monte, Comune di Macerata, Comune di Rogeno, Comune di Rescaldina, Comune di Finale Ligure, Comune di Senago, Comune di Cinisello Balsamo, Comune di Frattamaggiore, Comune di Santo Stefano di Cadore, Comune di Nonantola, Comune di Arese, Comune di Castelmaggiore, Provincia di Salerno, Provincia di Venezia, Provincia di Foggia, Regione Emilia-Romagna, Regione Basilicata ma abbiamo bisogno di sempre più adesioni per poter portare avanti i nostri obiettivi.
 
Tante e diverse sono le attività che possiamo fare insieme: ad esempio grazie alla partecipazione attiva ed attenta della Provincia di Salerno siamo riusciti a pubblicare una brochure informativa sulle mutilazioni genitali femminili. Si tratta di una pubblicazione che informa sui diversi aspetti correlati a questa pratica tradizionale, in particolare sulle disposizioni normative in Italia, in Africa e negli altri Paesi europei. E’ nostro obiettivo dare la massima diffusione a questo opuscolo, sollecitando i Comuni e le Province italiane a farlo proprio, inserendovi all’interno informazioni sulle proprie attività e gli opportuni contatti e indirizzi di riferimento dell’amministrazione locale, dei consultori, delle associazioni di immigrati. Naturalmente siamo a disposizione della Vostra amministrazione per eseguire le opportune modifiche, qualora Voi lo riteneste opportuno. Siamo inoltre disponibili a partecipare all’organizzazione di incontri pubblici su questo tema, dedicati ai cittadini, agli studenti, agli operatori socio-sanitari.
 
In questa pagina potrete trovare una proposta di ordine del giorno (o di delibera di giunta) che si può facilmente scaricare premendo questo link. Speriamo che possa essere utile come base di lavoro per una decisione da parte della Vostra amministrazione. Noi chiediamo di aderire e di contribuire a nome del Suo Comune al nostro Comitato, aiutandoci per la nostra campagna e partecipando così alla costruzione di un processo aperto, responsabile e democratico di rispetto dei diritti umani di cui, ora più che mai, ogni cittadino sente la necessità.