Decimo anniversario dello Statuto di Roma
La giustizia per gravi crimini non ha confini
Il 17 luglio 1998, a Roma, dopo cinque settimane di negoziati, lo Statuto della Corte Penale Internazionale veniva adottato dalla Conferenza Diplomatica delle Nazioni Unite. A dieci anni di distanza, Emma Bonino, fondatrice di Non c'è Pace Senza Giustizia, in una lettera all'International Herald Tribune ricorda quella conquista e fa un bilancio del lavoro della Corte. “Esempi di Paesi che hanno provato a creare una gerarchia tra pace e giustizia dimostrano che, lungi dall'essere concetti opposti, la pace e la giustizia sono le due facce della stessa medaglia: l'una non può esistere senza l'altra; non può esserci pace senza giustizia”.
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Darfur: parlano Ocampo e Cassese. L'accusa ad Al-Bashir divide l'opinione internazionale
L'opinione degli esperti si divide sulla decisione del procuratore Ocampo di richiedere il mandato di cattura per il Presidente del Sudan Omar Al-Bashir. Lo staff della forza di peacekeeping congiunta di Nazioni Unite e Unione Africana (UNAMID) teme che la strategia del procuratore della Corte dell'Aia, Luis Moreno-Ocampo, ''comporti seri rischi per i fragili progressi ottenuti in Sudan sul fronte della pace e della sicurezza”. Anche il Prof. Antonio Cassese, presidente della commissione d'inchiesta sul Darfur delle Nazioni Unite, ritiene la decisione di Ocampo pericolosa. Ma il Procuratore ribadisce che "il silenzio non ha mai aiutato le vittime. Il silenzio aiuta i criminali."
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Gli Stati Uniti e la Corte Penale Internazionale
David Scheffer, Ambasciatore americano delegato alla Conferenza Diplomatica di Roma, il 17 luglio del 1998 era seduto accanto a Sir Frank Barman, il negoziatore inglese, in una stanza affollata da diplomatici provenienti da 149 paesi del mondo. Ratificare o meno lo Statuto e a quali condizioni era stato il dilemma dei giorni precedenti, ma si sa che i diplomatici eseguono ordini, e il dilemma rimbalzava da Scheffer direttamente al Pentagono e alla Casa Bianca.
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Emma Bonino: la CPI garantisce un processo equo
A pochi giorni dal decimo anniversario dell'adozione dello Statuto di Roma, il Procuratore della Corte Penale Internazione richiede un mandato di cattura nei confronti dell'attuale presidente del Sudan, Omar Al-Bashir, accusato di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio. L'opinione di Emma Bonino, in un'intervista all'Unità: “il merito dello Statuto non è solo di aver istituito la Corte ma di aver definito una volta per tutte la natura dei crimini di guerra, dei crimini contro l'umanità e il genocidio, incardinandoli nelle norme di diritto internazionale. La Corte garantisce un processo equo”.
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Rita Bernardini e Matteo Mecacci interrogano il Governo sulla situazione dell'Italia nei confronti della CPI
Gli onorevoli Bernardini e Mecacci, radicali eletti nel Partito Democratico, celebrano il 17 luglio, decimo anniversario dello Statuto della Corte, presentando una interrogazione al Ministro della Giustizia Alfano e al Governo sollevando la questione dell'inadempienza dell'Italia nei confronti della Corte. Il nostro Paese infatti non ha ancora adeguato la propria normativa interna per poter collaborare con la Corte, cosa che fa sì che l'Italia possa diventare facile rifugio per criminali di guerra. Nel frattempo, l'onorevole Daniela Melchiorre, magistrato militare e Presidente dei Liberal Democratici, ha depositato un disegno di legge sull'adeguamento legislativo: si tratta di un passo importante che apre la strada al dibattito e alla conclusione dell'iter in tempi rapidi.
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