Giustizia penale internazionale
ICC/IL CONSIGLIO DELL’ONU SI SPACCA SUL CASO AL-BASHIR: LIBIA E SUDAFRICA CHIEDONO LA SOSPENSIONE DEL PROCEDIMENTO.
Il mandato di arresto per il Presidente del Sudan Al-Bashir, richiesto da Luis Moreno-Ocampo Procuratore capo della
Corte Penale Internazionale , da settimane divide l’opinione pubblica, degli esperti, ed in particolare del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Secondo l’Articolo 16 dello Statuto della Corte stessa, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha il potere di posticipare di un anno le indagini o le accuse emanate dalla Corte Penale Internazionale.
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GIUSTIZIA INTERNAZIONALE E CASO TAREQ AZIZ
“Pensare l’impossibile non è sempre un errore”, questo è il commento di
Giuliano Amato intervenuto alla tavola rotonda del 30 luglio, organizzata da Non c’è Pace Senza Giustizia e dal Partito Radicale Nonviolento, riferendosi a come quella parte della la comunità internazionale più determinata e convinta, è stata capace di istituire i tribunali internazionali e porre fine all’impunità per crimini gravissimi. All’evento hanno partecipato anche
Giovanni Conso, Antonio Cassese, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno,
Marco Pannella. E’ disponibile l’audiovideo integrale dei lavori.
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ICCC/DARFUR: LASCIAMO CHE LA GIUSTIZIA FACCIA IL SUO CORSO
Bruxelles/Roma: 1 agosto 2008 Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) ha adottato ieri a New York la risoluzione 1828 (2008) rinnovando così il mandato della missione di pace congiunta delle Nazioni Unite e dell’Unione Africana nel Darfur (UNAMID), con un riferimento alla richiesta dell’Unione Africana di prorogare le indagini della Corte Penale Internazionale nei confronti del Presidente Sudanese Omar Al-Bashir , contro il quale il Procuratore Luis Moreno Ocampo ha formalmente richiesto un mandato di arresto il 14 luglio 2008, con l’accusa di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi in Darfur. L’efficacia della missione di pace, che un anno fa ha preso il posto della missione dell’Unione Africana, è stata messa a dura prova dalla mancanza di personale, equipaggiamento e logistica.
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Iniziative Italiane
INTERROGAZIONE BERNARDINI/MECACCI: NECESSITA’ DI ADEGUARE L’ORDINAMENTO ITALIANO ALLO STATUTO DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE.
L’interrogazione parlamentare dei parlamentari radicali Bernardini e Mecacci sull’adeguamento italiano allo Statuto della Corte Penale Internazionale I parlamentari radicali esprimono la loro preoccupazione: sino a quando l'ordinamento italiano non sarà adeguato allo «Statuto di Roma», l'Italia potrebbe costituire una meta privilegiata di sospetti criminali di guerra. La sottosegretaria Maria Elisabetta Alberti Casellati risponde auspicando che il Governo presenti il disegno di legge richiesto dagli interroganti entro il mese di settembre. Segue il testo dell’interrogazione e la risposta della sottosegretaria.
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