Bahrein: NPSG e il PRNTT condannano fermamente il nuovo arresto arbitrario del noto difensore dei diritti umani Nabeel Rajab

Bruxelles – Roma – New York, 2 Ottobre 2014


 

Il 1 ottobre 2014 Nabeel Rajab, noto attivista per i diritti umani del Bahrein e presidente del Centro per i Diritti Umani del Bahrein, è stato convocato dall’Unità per i Reati Informatici per essere interrogato presso la Direzione dell’Indagine Penale e successivamente arrestato e detenuto con l’accusa di “aver insultato una pubblica istituzione” attraverso Twitter. Oggi è stato ascoltato dal Pubblico Ministero, che ha confermato il suo arresto per 7 giorni in attesa di ulteriori indagini.
La convocazione e l’arresto arrivano meno di 24 ore dopo il ritorno di Rajab in Bahrein, in seguito a un viaggio di due mesi in Europa per promuovere i diritti umani, durante il quale ha anche partecipato alla 27ma Sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Rajab era stato precedentemente condannato e detenuto in Bahrein da luglio 2012 a maggio 2014 per aver organizzato e partecipato ad “assemblee illegali” nella capitale Manama. Prima di questa condanna, era stato indagato numerose volte con accuse relative a “commenti contro il governo” sui social media, tra cui Twitter.
 
Dichiarazione di Niccolò Figà-Talamanca, Segretario Generale di Non c’è Pace Senza Giustizia:

 
“Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) e il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transapartito (PRNTT) condannano fermamente l’arresto e la detenzione del nostro amico e difensore di spicco dei diritti umani Nabeel Rajab e chiedono alle autorità del Bahrein di garantire il suo rilascio immediato e incondizionato.
 
“Ci schieriamo in solidarietà con Nabeel, che ha dedicato la sua vita alla promozione di una società democratica, pluralistica e aperta in Bahrein. Conosciuto a livello internazionale, Nabeel ha portato il suo messaggio sia all’interno del paese che nel mondo, come parte dei suoi sforzi a sostegno dei diritti umani che siamo fieri di aver supportato. Le accuse contro di lui sono totalmente prive di sostanza.
 
“L’ultimo arresto arbitrario di Nabeel per aver esercitato il suo diritto di libertà di espressione dimostra la costante determinazione delle autorità del Bahrein di reprimere ogni dissenso pacifico e ogni richiesta non violenta di riforma democratica, stato di diritto e rispetto dei diritti umani nel paese. Ciò è ancor più vero nel contesto del ripetuto bersagliare molti altri difensori dei diritti umani con simili accuse, apparentemente sostenute da ragioni politiche. Tutto ciò deve assolutamente finire.
 
“È giunta l’ora per le autorità del Bahrein di ottemperare ai propri obblighi derivanti dalle leggi internazionali e di rispettare i ripetuti impegni a rispondere positivamente alle raccomandazioni emesse dal Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU, riaffermati durante la 27ma Sessione a Ginevra lo scorso mese. Se il governo è seriamente impegnato a riconoscere le legittime richieste del popolo del Bahrein per una partecipazione democratica, deve regolarmente proteggere, piuttosto che negare, i diritti fondamentali come la libertà di espressione, associazione e assemblea.
 
“Chiediamo alla comunità internazionale di entrare in azione per assicurare l’immediato rilascio di Nabeel Rajab, e di tutti gli altri difensori dei diritti umani detenuti, e di porre fine all’attuale campagna di intimidazione e minacce contro coloro il cui solo “reato” è chiedere apertamente e pacificamente riforme democratiche significative e il rispetto dei diritti umani in Bahrein. Una transizione davvero democratica in Bahrein sarà raggiunta solo quando tutti coloro che sono impegnati in un dialogo pacifico e non violento saranno in grado di contribuire pienamente al processo politico senza timore di rappresaglia”.

 
Il progetto di NPSG in Bahrein

Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) supporta le organizzazioni e gli attivisti per i diritti umani bahreiniti nel loro sforzo di promuovere una riforma politica non violenta e democratica in Bahrein. Si concentra nell’assistenza dei difensori e dei promotori di diritti umani al fine di assicurare un’attribuzione di responsabilità effettiva ed autentica, per le violazioni dei diritti umani passate e presenti, anche tramite presenza, monitoraggio e documentazione.
 

Per maggiori informazioni, si prega di contattare: Gianluca Eramo, Coordinatore del Programma MENA, all’indirizzo email geramo@npwj.org o al numero +32 2 548 39 25, oppure Nicola Giovannini all’indirizzo ngiovannini@npwj.org o al numero +32 2 548 39 15.