Libia: NPSG sostiene l’Unione della Gioventù Libica nell’organizzazione della terza Giornata della Gioventù sulla Giustizia Transitoria

Houn, Libia, 22-23 Febbraio 2014


 
 
Il 22-23 Febbraio 2014, l’Unione della Gioventù Libica (Libian Youth Union, LYU) ha organizzato un’iniziativa sulla Giustizia Transitoria a Houn, capitale del distretto Jufra, situato nella zona centrale della Libia. Sessanta attivsti, che provenivano da Houn e dalle aree circostanti includendo Tripoli, Sirte e Trobuk, hanno partecipato a questo evento. Circa il 30% dei partecipanti erano donne.
 
 
Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) ha sostenuto l’iniziativa nell’ambito del suo programma sulla Giustizia Transitoria in Libia, che si volge alla responsabilizzazione della società civile locale in tema di giustizia transitoria. L’evento, durato due giorni a Houn, faceva parte del programma Giornata della Gioventù sulla Giustizia Transitoria, che comprende l’organizzazione di diversi eventi in tutta la Libia. LYU e NPSG hanno programmato la prima Giornata nel Marzo del 2013 a Tripoli, mentre la seconda Giornata fu tenuta a Dicembre, nella città di Tobruk. Lo scopo della Giornata della Gioventù è di attirare la gioventù Libica nel processo di giustizia transitoria, cercando in questo modo di rendere i giovani più consapevoli dei diversi aspetti del concetto di giustizia transitoria nel mondo e di quindi incoraggiarli a partecipare attivamente nel processo di transizione del proprio paese verso la democrazia, attribuzione delle responsabilità e stato di diritto.
 
 
 

 
 
Il primo giorno è stato dedicato a introdurre i partecipanti a concetti e meccanismi chiave di giustizia transitoria. Oratori libici hanno sottolineato l’importanza della legge sulla Giustizia Transitoria approvata nel Dicembre 2013. Hanno inoltre presentato i processi di implementazione e costituzionalizzazione del documento, che può essere considerato un mezzo per portare il paese verso la riconciliazione. Esempi di processi di giustizia transitoria in altri paesi sono stati illustrati, in modo da mettere in risalto l’importanza di tali processi per la democrazia e in modo da capire quali lezioni apprendere e applicare al caso libico. I partecipanti hanno condiviso le loro opinioni e hanno partecipato ad accesi e interessanti dibattiti sui vari aspetti di Giustizia Transitoria.
 
 

 
 
 
Il secondo giorno è stato invece dedicato interamente ad un gioco di ruolo, che aveva lo scopo di incoraggiare i partecipanti a considerare tutti i diversi aspetti di una società che si trova in una situazione di post-conflitto. Questi aspetti infatti riflettono la concezione, la percezione e infine l’implementazione dei meccanismi di Giustizia Transitoria. I partecipanti si sono divisi in gruppi, ciascuno rappresentante un determinato stato, in una situazione ipotetica di post-conflitto. Hanno poi discusso e scelto la strategia di giustizia transitoria, con la quale tutti i rappresentanti potessero essere d’accordo e che potesse quindi essere adottata. In questo modo i partecipanti hanno potuto constatare sia i vantaggi che le sfide della Giustizia Transitoria. Il gioco ha anche messo in evidenza l’importante ruolo che giovani come loro possono avere nel creare le condizioni per responsabilitá, riparazione e riconciliazione in Libia. I partecipanti hanno espresso grande interesse nel gioco di ruolo e reagito in modo efficace.
 
 
Alla fine della Giornata della Gioventù, i partecipanti hanno affermato la necessità di organizzare altri eventi simili in modo da continuare la discussione.
 
NPSG in Libia
NPSG si dedica al processo di transizione in Libia dal 2011, nell’ambito del suo progetto di promozione della transizione democratica della Libia tramite giustizia e attribuzione delle responsabilità. Con il paese che sta incominciando a emanare riforme legislative, le autorità possono finalmente rompere lo stato di impunità e abusi, che erano presenti nel regime di Gaddafi. Così facendo, la Libia si avvicina a un nuovo senso di rispetto per lo stato di diritto, impegnandosi a riportare giustizia e dignità alle proprie vittime. Questo comporta non solo l’investigazione e l’incriminazione dei crimini e delle violenze commesse durante la rivoluzione, ma anche nuovi sforzi per confrontare una storia caratterizzata da oppressione e abusi dei diritti umani, durante i decenni del precedente regime.

 
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare Stefano Moschini, Libya Program Coordinator, all'indirizzo email smoschini@npwj.org or +218917450375.