Tra segreto di Stato e Diritto alla conoscenza

Tra segreto di Stato e Diritto alla conoscenza
di Domenico Letizia, L'Opinione, 23 Jul 2015

La Conferenza del 27 Luglio sull’“Universalità dei Diritti Umani per la transizione verso lo Stato di Diritto e l'affermazione del Diritto alla Conoscenza” organizzata dal Partito Radicale, Nessuno tocchi Caino e Non c’è Pace senza Giustizia affronta, tra le varie tematiche, il tema del segreto di stato. Un’analisi storica della materia aiuta a comprendere l’immensa portata di ciò che si va ad affrontare.
Dal 1848 al 1914 si assiste al passaggio statuale dal “liberalismo alla democrazia”: l’affermazione diffusa del principio secondo il quale la sovranità risiedeva nella cittadinanza. Le varie monarchie, con intensità maggiore nell’impero tedesco, nell’Austria-Ungheria e in Spagna, cercano di contenere il “potere della democrazia”, che va affermandosi, attraverso l’istituto della prerogativa regia. In ambito accademico e in Storia delle Istituzioni Politiche, l’istituto della prerogativa regia è quel complesso di norme e principi in base ai quali il supremo potere di comando spetta, all’interno di una monarchia, in ultima analisi al re. Ma, anche l’istituzione democratica conserva la sua prerogativa regia: “il segreto di stato” che non permette la piena realizzazione della democrazia, dello stato di diritto e dei diritti umani. I regimi costituzionali, spesso, risultano essere “incompleti” nell’ambito delle materie militari e di politica estera.

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