Click here to see the English version
luglio 2014
Direttore resp.: Nicola Giovannini
Visita la nostra pagina Facebook Seguici su Twitter

 Notizie

Libia: NPSG e PRNTT accolgono la decisione della CPI sul caso Al-Senussi, che preannuncia nuove potenzialità per la giustizia e il rafforzamento della protezione dei diritti umani
 

Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) e il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (PRNTT), accolgono la decisione della Camera d’Appello della CPI di lasciare che il caso contro l’ex capo dell’intelligence del regime del Colonnello Gheddafi, Abdullah Al-Senussi, sia tenuto in Libia. Questa decisione conferma che le autorità giudiziarie locali non solo sono volenterose ma sono anche capaci di portare a termine procedimenti per crimini di diritto internazionale commmessi sul proprio territorio dai propri cittadini. Questa sentenza è una risposta positiva alle aspirazioni libiche di vedere i presunti autori di crimini affrontare la giustizia nello stesso luogo dove i crimini sono stati commessi.
 
Come una delle presunte menti responsabili degli attacchi brutali contro la popolazione civile in Libia, è necessario che Al-Senussi sia considerato responsabile attraverso un equo e giusto processo. Incitiamo le autorità giudiziarie libiche di assicurarsi che i procedimenti siano condotti con imparzialità ed una rigorosa aderenza al giusto processo ed alle sue garanzie fondamentali, secondo gli standard internazionali più elevati. È tempo che la Libia dia voce ai principi a sostegno della rivoluzione assicurando che questo processo abbia luogo in modo equo e celere.
 
Come abbiamo sempre sostenuto, la comunità internazionale dovrebbe sostenere la Libia nel suo sforzo per stabilre una cultura di attribuzione della responsabilità tramite il potenziamento dell’assistenza tecnica alle autorità locali e alla società civile. Ciò include che il Ministro di Giustizia libico, che è responsabile per lo svolgimento dei processi, e meccanismi di monitoraggio come la Rete di Monitoraggio dei Processi libica, fondata nell’agosto 2013 con il sostegno di NPSG, che stà monitorando da vicino il processo di Al-Senussi a Tripoli.
Leggi l'articolo

Giornata Mondiale della Giustizia Internazionale: NPSG e NRPTT invocano un impegno maggiore nella lotta all’impunità
 

Non c’è Pace Senza Giustizia e il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (NRPTT) celebrano la Giornata Mondiale della Giustizia Internazionale. Tale giornata è una pietra miliare della storia mondiale, in particolar modo per le vittime dei crimini ai sensi del diritto internazionale. Per questo motivo, nella giornata di oggi, anniversario dell’adozione dello statuto di Roma e della nascita della CPI, ricordiamo tale momento con i nostri partner e con tutti coloro che sono implicati nella lotta all’impunità, compresa la stessa CPI.
 
Cogliamo inoltre l’opportunità di ricordare che per vincere la lotta contro l’impunità devono succedere due cose. Gli stati devono in primo luogo riaffermare regolarmente e pubblicamente il loro impegno contro ogni tentativo di scegliere la strada dell’impunità , qualora ciò rischi di avverarsi; in secondo luogo, essi sono poi chiamati ca confermare tali parole e a far sì che l’attribuzione delle responsabilità sia effettuata. Le vittime e le popolazioni colpite da tali crimini dovranno essere e rimanere al centro della scena: esse non sono un “di più” o un lusso, ma la vera ragione per cui è importante combattere l'impunità ad ogni livello.
 
Oggi è anche un’occasione per sottolineare gli sviluppi nel campo della giustizia internazionale, alcuni di essi positivi ed altri preoccupanti, e mettere in rilievo quei paesi in cui non si registra alcuno sviluppo. Per la Corte Penale Internazionale stessa, questo è stato un anno di alti e bassi. Per avere autorità di fronte alla promessa di giustizia, tutti gli Stati parte dovrebbero rispondere ai loro obblighi sotto lo Statuto di Roma e cooperare pienamente con la CPI, in particolare assicurando l'applicazione di tutti i suoi mandati di cattura ancora in sospeso. Inoltre devono garantire che la CPI sia in grado di rispondere ai bisogni e alle aspettative del suo gruppo principale di riferimento, ovvero le vittime dei crimini che investiga e processa.
Leggi l'articolo

*Alison Smith è Consigliere Legale e Direttore del Programma di Giustizia Penale Internazionale di Non c’è Pace Senza Giustizia

Stato di diritto: Il sistema giudiziario italiano favorisce l'impunità
 

Ci sono voluti 14 anni, tanta forza d'animo e dispendio di importanti risorse economiche perché Valentino Saba potesse vedersi riconosciuti, in Europa, i diritti umani di base che l'Italia gli ha negato. L'odissea giudiziaria di quest'uomo inizia nel 2000, dopo il pestaggio subito assieme ad altri detenuti da parte degli agenti della polizia penitenziaria del carcere San Sebastiano di Sassari. La maggior parte dei procedimenti penali a carico degli agenti coinvolti si è conclusa in un nulla di fatto a causa degli effetti anti-legalitari che la prescrizione produce nel nostro sistema giudiziario.
 
Il detenuto Valentino Saba non ha avuto altra scelta che rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, che oggi ha depositato una sentenza di condanna, l'ennesima nei confronti dell'Italia, per trattamenti disumani e degradanti. Il Partito Radicale, Radicali Italiani e Non c'è Pace Senza Giustizia, in qualità di "amicus curiæ" avevano sostenuto dinanzi alla Corte le ragioni di Saba.
 
Nel giorno d'inaugurazione del semestre italiano di presidenza dell'UE, la decisione della giurisdizione europea restituisce dignità alla giustizia, ma rende ancor più evidente il disonore cui il governo guidato da Matteo Renzi continua a costringere il nostro Paese. Da anni i Radicali denunciano lo sfacelo del sistema giudiziario, ma a Palazzo Chigi si continua a preferire le dichiarazioni di principio ai provvedimenti strutturali.
Leggi l'articolo

*  Niccolò Figà-Talamanca e Antonella Casu sono rispettivamente Segretario e Tesoriera di Non c'è Pace Senza Giustizia

 Eventi

Libia: NPSG sostiene l’attribuzione delle responsabilità e lo stato di diritto tramite il sistema di monitoraggio dei processi
 

Nel quadro del Programma di Giustizia di Transizione in Libia, Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) ha sostenuto l’istituzione nel giugno 2013 della Rete di Monitoraggio dei Processi in Libia (Trial Monitoring Network - TMN), che include avvocati libici e membri dell’Ordine degli Avvocati di Tripoli. In questi ultimi mesi, NPSG ha inoltre organizzato una serie di incontri indirizzati all’assistenza del TMN nella sua capacità di seguire i casi di alto profilo al loro verificarsi e di giocare un ruolo significativo nel sostenere le riforme giudiziarie e sottolineare l’eguaglianza, effettività e trasparenza del sistema giudiziario libico.
 
Queste riunioni, tenutesi nella sede di NPSG a Tripoli, erano concentrate sull’indirizzare specifiche sfide tecniche e pratiche che la squadra di monitoraggio dei processi ha affrontato fino ad ora nella fase di costituzione in Libia ed ottenimento dell’accesso alle corti per monitorare i processi, in particolare a Tripoli e Misurata, oltre che raccolta e gestione di dati e informazioni rilevanti. Membri del TMN hanno inoltre sottolineato l’importanza del monitoraggio dei casi penali, dei casi legati alla rivoluzione, dei casi legati alla violenza sessuale e di genere, che hanno avuto un impatto rilevante per l’attuale transizione post-conflitto del paese.
 
Dal suo inizio, il TMN ha monitorato molto da vicino le procedure del processo contro Saif al-Islam Gaddafi ed altri ex leaders del passato regime nelle corti libiche. Senza sottovalutare l’importante sfida che il sistema giudiziario libico ha affrontato e le serie preoccupazioni riguardanti la sicurezza nella crisi attuale, questi processi segnano una storica opportunità per le autorità libiche. Fornire supporto tecnico alle autorità locali e alla società civile, inclusi sistemi di monitoraggio quale il TMN libico, può contribuire sensibilmente ad assicurare che i procedimenti domestici siano condotti con correttezza, imparzialità, e severa aderenza a tutti i dettami del giusto processo, e aprire la strada per un migliore e più stabile futuro di una nuova Libia basata sui diritti umani e sullo stato di diritto.
Leggi l'articolo

 NPSG su radio Radicale

Un caffè con Non c'è Pace Senza Giustizia
 

 

Non c’è Pace Senza Giustizia e Radio Radicale, la principale emittente radiofonica nazionale che si occupa di temi di attualità politica, sono impegnati da tempo in una stretta collaborazione al fine di diffondere notizie ed informazioni sulle nostre campagne ad un ampio pubblico italiano. Tale collaborazione ha in particolare dato vita ad una rubrica settimanale di approfondimento sulle campagne ed attività in corso di NPSG. Il programma va in onda ogni venerdì mattina subito prima della principale rassegna stampa.

Gli ultimi episodi sono stati incentrati in particolar modo sulla Giustizia Penale Internazionale, in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Internazionale, celebrata il 17 luglio, ed in seguito all’importante decisione della CPI di confermare l’inammissibilità del caso Al-Senussi. Riguardo il il Programma sulla Democrazia in Medio Oriente e Nord Africa, un episodio è stato dedicato alla preoccupante avanzata di ISIS in Iraq e Siria mentre Giulia Cappellazzi, dall’ufficio di NPSG a Tripoli, è stata intervistata riguardo i cambiamenti sulla scena politica libica in seguito alle recenti elezioni.

Ascolta gli episodi

 Comunicati Stampa di Non c'è Pace Senza Giustizia

Libia: NPSG e PRNTT accolgono la decisione della CPI sul caso Al-Senussi, che preannuncia nuove potenzialità per la giustizia e il rafforzamento della protezione dei diritti umani
Bruxelles-Roma-New York , 24 Luglio 2014

NPSG piange con grande tristezza la scomparsa di Hans-Peter Kaul, ex giudice della CPI
Bruxelles - Roma - New York, 21 Luglio 2014

La pena di morte nel mondo: Presentazione del rapporto 2014 di Nessuno Tocchi Caino e consegna del Premio “L’abolizionista dell’anno 2014”
Roma, 18 Luglio 2014

Giornata Mondiale della Giustizia Internazionale: NPSG e NRPTT invocano un impegno maggiore nella lotta all’impunità
Bruxelles-Roma-New York, 17 Luglio 2014

Libia: NPSG sostiene l’attribuzione delle responsabilità e lo stato di diritto tramite il sistema di monitoraggio dei processi
Tripoli, 10 luglio 2014

Stato di diritto: Il sistema giudiziario italiano favorisce l'impunità
Roma - Bruxelles - New York, 1 luglio 2014

NPSG ed il NRPTT piangono l’uccisione di Salwa Bugaighis, avvocato e difensore per i diritti umani in Libia, e constatano la triste perdita di Florence Ali attivista per i diritti umani in Ghana
Bruxelles, 27 Giugno 2014

Porre fine all’impunità in Siria e deferimento alla CPI: lettera aperta ai Rappresentanti del Consiglio per i diritti umani dell’ONU
Bruxelles-Roma- New York, 19 Giugno 2014

 Dicono di Noi


 

Appeals Chamber confirms Libya can try former spy chief Al-Senussi
#GlobalJusticeWeekly (CICC), 25 July 2014

ICC backs Libyan trial for Senussi but still wants Saif
Libya Herald, 24 July 2014

Civil society urges support for ending impunity on International Justice Day
#GlobalJusticeWeekly (CICC), 18 July 2014

Detenuto torturato, la Corte Europea condanna l’Italia
Il Tempo, 2 July 2014

Senza giusta pena Italia (ri)condannata
Il Manifesto, 2 July 2014

Bahrain phoney “reforms” slammed during side event in Geneva
ABNA News Agency, 19 June 2014

UN / Geneva: NPWJ and NRPTT convene side event on “Ending Impunity for Atrocities in Syria”
Akhbar Alaan TV (Arabic), 19 June 2014

Sulla Siria tutti sanno tutto ma nessuno fa niente
Marco Perduca, Huffington Post, 18 June 2014

Qatar Permanent Delegation in Geneva Holds Workshop on Situation in Syria
MOFA Qatar, 18 June 2014

 Sostieni Non c'è Pace Senza Giustizia

Contribuisci, dÌ la tua e fai la differenza!
 
 DONA ADESSO
Avete il potere - lavorando con noi o facendo una donazione - di sostenere il nostro impegno per la tutela e la promozione dei diritti umani, della democrazia, dello stato di diritto e della giustizia internazionale in tutto il mondo.

Ogni contributo puo' fare la differenza e aiutarci nelle nostre battaglie e campagne per la lotta contro l'impunità per gravi violazioni del diritto umanitario e l'affermazione della giustizia penale internationale, per la messa al bando universale delle mutilazioni genitali femminili come violazione dei diritti umani di milioni di donne en bambine in tutto il mondo, e per sostenere il ruolo degli attivisti dei diritti umani e della democrazia nel Medio Oriente e Nord Africa.

Per ulteriori informazioni visita il nostro sito: www.npwj.org/it

www.npwj.org/it

Questa Newsletter è inviata una volta al mese a chi ha espresso interesse per le attività di Non c' è Pace Senza Giustizia. Se preferisci non ricevere questa questa Newsletter mensile, o se preferisci riceverla ad un indirizzo diverso, invia un messaggio a cancellami@npwj.org e provvederemo immediatamente a rimuovere (o eventualemente sostituire) il tuo indirizzo e-mail.