Giustizia penale internazionale
Assemblea degli Stati Membri: l’intervento di Non C’è Pace Senza Giustizia.
Una delegazione di Non c’è pace senza Giustizia sta attualmente partecipando alla settima sessione dell’Assemblea degli stati membri della
Corte Penale Internazionale, che si tiene all’Aia dal 14 al 22 novembre.
Non c’è Pace senza Giustizia è membro fondatore della coalizione di ONG per
la Corte penale internazionale (CICC) ed è una delle organizzazioni in prima linea nella promozione dell’Istituzione della Corte Penale Internazionale, continuando a lavorare sulla sua ratifica universale e partecipando attivamente ad ogni sessione dell’Assemblea degli stati membri. Uno dei principali interessi dell’associazione nel panorama della giustizia internazionale è quello di esortare gli stati membri che non hanno ancora adempito al proprio obbligo ad emanare rapidamente leggi adeguate all’applicazione dello statuto.
>>>
FGM/Europa
FGM/Irlanda: la Corte Europea impedisce la deportazione di Pamela.
Il giorno 15 novembre si è tenuta una veglia a Leinster House per richiedere al Ministro della Giustizia di permettere ad una donna nigeriana, Pamela Izevbekhai, e alle sue figlie di rimanere in Irlanda. La donna ha due figlie, una di 9 e una di 5 anni, e la paura di dover sottoporre le bambine alla pratica l’ha spinta a trasferirsi in Irlanda nel 2005. Dopo varie battaglie legali la donna non ha però avuto il permesso di rimanere nel paese. La figlia maggiore di Pamela è morta in Nigeria nel 1994 di emorragia dopo essere stata sottoposta alla mutilazione.>>>
Mena
Attivisti sauditi in sciopero della fame per la democrazia: il messaggio di solidarietà di Emma Bonino.
Nonostante l’Arabia Saudita sia firmataria della Convenzione ONU contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, e riconosca i principi stabiliti nella Dichiarazione Universali dei Diritti Umani la salvaguardia dei diritti umani fondamentali non é ancora un principio riconosciuto dal regime saudita. In Arabia Saudita sono, infatti, ancora vietate manifestazioni pubbliche, non é riconosciuto il diritto alla libertà di espressione e spesso si finisce in carcere senza neppure conoscerne i motivi. Per questi motivi, il 6-7 novembre scorsi, un gruppo di 72 attivisti hanno organizzato il primo sciopero della fame pubblico in Arabia Saudita. Il gruppo é composto da studenti universitari, avvocati e professori universitari che chiedono la liberazione di 11 attivisti dei diritti umani detenuti senza accusa né condanna nelle carceri saudite.
>>>
Iraq
L’accordo Sofa: quando le truppe americane lasceranno l’Iraq.
Il
Ministro degli Esteri iracheno e l’ambasciatore USA in Iraq hanno firmato, in data 17 novembre, il Sofa (Status of Forcers Agreement), accordo sullo stato
delle forze armate americane in Iraq. L’accordo prevede il ritiro dei militari Usa all’interno delle proprie basi entro il 31 giugno 2009, e il ritiro completo dal paese entro il 2011.
>>>