“Matrimoni precoci e minorili nelle comunità Rom: sfide e prospettive”
20 Ottobre - 9:30 - 13:00

Data: 20 ottobre, dalle ore 9.30 alle 13.00
Luogo: Esperienza Europa. – David Sassoli, Piazza Venezia 6c, 00187 Roma
Registrazione obbligatoria inviando richiesta di accredito entro il 18 ottobre per email a info@npwj.org
Interverranno, tra gli altri:
Carlo Corazza, Direttore dellUfficio del Parlamento europeo in Italia; Mattia Peradotto, Direttore dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Carlo Stasolla, Presidente di Associazione 21 Luglio; Nicola Giovannini, Non c’è Pace Senza Giustizia; Antonio Ciniero, Consorzio Nova (in collegamento); Maria Laura Russo, Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM); Isabella Orfano, ActionAid; Giulia Di Cristo, Save The Children Italia; Valentina Vannicola, fotografa – laboratorio partecipativo VOICES; Dzemila Salkanovic; Verona Lautaru; Milos Jovanovic.
Programma
Ore 9.00 – 9.30
Registrazione partecipanti
Welcome Coffee
Ore 9.30 – 10.00
Saluti di benvenuto e introduzioni
Ore 10.00 – 10.45
Panel: “L’impegno istituzionale per l’inclusione e la tutela dei diritti umani”
Ore 10.45 – 11.30
Panel: “Marginalizzazione e matrimoni precoci: prevenire e intervenire con un approccio integrato”
11.30 – 12.15
Panel: “Testimonianze: dare voce alle comunità per un cambio partecipativo e strutturale”
12.15 – 12.45 Discussione aperta
12.45 – 13.00 Conclusioni
Contesto
VOICES è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV-2024-DAPHNE e realizzato da Associazione 21 luglio, Non c’è Pace Senza Giustizia, SIMM – Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, Zona e ROMAJUST.
Integrando interventi a livello locale, nazionale e transnazionale attraverso un approccio multidisciplinare e basato sui diritti umani, il progetto affronta la complessa problematica del matrimonio precoce e minorile all’interno delle comunità rom in Italia (oltre che in Romania), favorendo una comprensione del fenomeno libera da stereotipi culturali e riconoscendola come una forma di violenza di genere che colpisce in modo sproporzionato bambine e adolescenti esposte a forme strutturali di marginalizzazione e vulnerabilità.
In contesti segnati da deprivazione, discriminazione e accesso limitato ai servizi (come per alcune comunità Rom in condizioni di emergenza abitativa presenti nella città di Roma), questa pratica si intreccia con dinamiche di disuguaglianza di genere, con gravi conseguenze sul piano sociale, educativo, economico e sanitario. Il progetto si fonda sulla consapevolezza che il matrimonio precoce e minorile non possa essere affrontato come una mera questione sociale e quantomeno attraverso una lente culturale e etnica, ma richieda una risposta integrata, sistemica e coerente con gli standard internazionali di tutela dei diritti, coinvolgendo attivamente i membri delle comunità target con l’obiettivo di promuovere un cambiamento strutturale e sostenibile e rafforzare i meccanismi di prevenzione della violenza di genere sia come azioni “nel contesto” che come modelli replicabili.
Obiettivi della conferenza
L’obiettivo dell’incontro è di riunire rappresentanti istituzionali e della società civile impegnati nella tutela dei diritti umani e nella promozione di strategie favorendo l’inclusione e il contrasto alle discriminazioni, con testimonianze dirette di attivisti e attiviste delle comunità di riferimento, per stimolare un impegno condiviso per l’adozione di politiche e tutele legislative efficaci a salvaguardia dei minori — in particolare delle bambine e delle ragazze —, affinché possano crescere libere da violenze, realizzare il proprio potenziale e contribuire con piena libertà di autodeterminazione allo sviluppo delle proprie comunità.
In linea con gli obiettivi europei di uguaglianza di genere, protezione dei minori e inclusione sociale su cui si fonda il progetto VOICES, l’evento verrà strutturato con le seguenti priorità tematiche: 1) miglioramento delle politiche pubbliche e dei quadri normativi di riferimento sia per il contrasto che la prevenzione, incluso attraverso campagne di sensibilizzazione mirate per accrescere la consapevolezza sui rischi e sulle conseguenze del matrimonio precoce/minorile 2) formazione appropriata degli attori chiave nei settori istituzionali, sociali e educativi, rafforzando anche il loro coordinamento; 3) coinvolgimento diretto con esponenti delle comunità nella definizione delle azioni e strategie pubbliche da implementare, in un dialogo volto alla creazione di ambienti protettivi, inclusivi e rispettosi dei diritti.