Il riconoscimento del Parlamento europeo rende indifendibile il rifiuto della Commissione di attivare lo Statuto di blocco.
Bruxelles, 22 ottobre 2026
Non c’è Pace Senza Giustizia si congratula con il Parlamento europeo per l’assegnazione del Premio Sacharov per la libertà di pensiero 2026 alla Corte penale internazionale, e con la Corte, i suoi giudici e il suo Procuratore, per un riconoscimento conquistato a caro prezzo personale.
Assegnandolo alla Corte, l’unica istituzione dell’Unione europea eletta direttamente dai cittadini europei l’ha identificata con le libertà e lo Stato di diritto che l’Unione esiste per difendere. Il messaggio alla Commissione europea non potrebbe essere più chiaro.
Mentre il Parlamento europeo onora la Corte, la Commissione continua a rifiutare l’unico strumento che già possiede per proteggerla. Gli Stati Uniti hanno sanzionato i giudici e il Procuratore della Corte per l’esercizio delle loro funzioni giudiziarie e hanno annunciato ulteriori misure contro l’istituzione stessa. La Commissione può mettere al riparo i cittadini e le imprese europee da tali misure attivando ed estendendo lo Statuto di blocco dell’Unione, il regolamento (CE) n. 2271/96. Ha scelto invece il dialogo e il rinvio.
L’Unione non può onorare la Corte a Strasburgo e lasciarla indifesa a Bruxelles. Il Premio Sacharov chiude la questione che la Commissione ha finora eluso: la Corte incarna l’ordine giuridico europeo, e difenderla significa difendere quell’ordine.
Ci congratuliamo con il Parlamento. Chiediamo ora alla Commissione di seguirlo, e di attivare lo Statuto di blocco.
Non c’è Pace Senza Giustizia è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro fondata da Emma Bonino e Marco Pannella, nata da una campagna del Partito Radicale Transnazionale del 1993, che opera per la protezione e la promozione dei diritti umani, della democrazia, dello Stato di diritto e della giustizia internazionale. È membro fondatore e del comitato direttivo della Coalizione per la Corte penale internazionale e gode di status consultivo speciale presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni.



