SALAM e NPSG convocano una conferenza su settarismo politico e discriminazioni contro gli sciiti in Bahrain

Brussels Press Club Europe, 22-23 aprile 2016


 

Come parte dei loro sforzi per promuovere e proteggere i diritti umani e la democrazia nel Medio Oriente e in particolare in Bahrain, l’organbizzazione  SALAM for Democracy and Human Rights, in collaborazione con Non c'è Pace Senza Giustizia, ha organizzato una conferenza di due giorni sul tema del settarismo politico e le discriminazioni contro la comunità sciita in Bahrain, tenutasi il 22-23 aprile 2016 presso il Brussels Press Club Europa (Rue Froissart 95, B-1000 Bruxelles).
 
A proposito della conferenza Philip Belau, il direttore del comitato organizzativo dell’evento, ha detto "Questa conferenza si occuperà delle barriere che gli sciiti devono affrontare per la promozione e la protezione dei loro diritti in Bahrain, ed esplorerà soluzioni creative e pratiche per porre fine alla discriminazione nei loro confronti. Questa conferenza è organizzata con l’idea che un’ inclusivo dialogo tra le varie parti interessate è obbligatorio per la completa attuazione dei loro diritti e l'esistenza di adeguati quadri politico-istituzionali che possano contribuire efficacemente alla eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti degli sciiti Bahreiniti , così come nel promuovere il loro accesso davanti alla legge in piena uguaglianza e senza alcuna discriminazione ". Philip Belau ha poi aggiunto: “La conferenza si fonderà su un dialogo interattivo e si concentrerà sulle priorità tematiche di grande criticità, identificando le sfide, lacune specifiche e raccomandazioni chiave per eliminare tutte le forme di discriminazione nei confronti di degli sciiti in Bahrein".
 
Come evidenziato da Nicola Giovannini (NPSG) nel suo discorso di apertura: "l’uso del settarismo come strumento politico adottato dal regime Bahreinita serve a delegittimare autentiche rivendicazioni popolari di riforme, come guidate da interessi particolari o settari (e quindi negare la loro portata nazionale). Questa strategia del divide et impera si è anche tradotta con pratiche e politiche discriminatorie (e quindi segreganti) nei confronti della comunità sciita, che compone la maggior parte della popolazione. Uno Stato che vuole essere considerato democratico non può contare su tale sistema che alimenta la divisione settaria. Lo scopo di questa conferenza è quello di promuovere riforme significative volte ad assicurare che tutti i bahreiniti, indipendentemente dalla loro fede o comunità di appartenenza  religiosa, siano considerati e si considerino prima di tutto come cittadini di uno stato, uguali in diritti di fronte alla legge e con pari voce nelle questioni relative alla governance della vita pubblica".

 

 
 

Durante la conferenza, i partecipanti hanno discusso ed esplorato la storia della lotta degli sciiti Bahreiniti, le sfide politiche, i meccanismi discriminatori nelle loro varie forme, tra cui processi iniqui e detenzioni arbitrarie, e, infine, la libertà di religione in Bahrain. Inoltre, è stato preso in considerazione anche il ruolo delle organizzazioni internazionali e regionali, così come gli attori non statali, compresa la società civile, le comunità di minoranza e leader religiosi, istituzioni nazionali per i diritti umani, i leader politici e il ruolo dei media.
 
I risultati attesi dalla conferenza sono quelli di identificare gli ostacoli attuali e potenziali per combattere le discriminazioni contro gli sciiti in Bahrain, di fare luce su misure efficaci per prevenire l’uso eccessivo della forza, processi ingiusti e detenzioni arbitrarie, mancanza di rappresentanza e considerare elementi essenziali per garantire meccanismi di responsabilità, controllo e valutazione  inclusivi, indipendenti, imparziali, trasparenti e accessibili per porre fine alle discriminazioni.
 

 
 
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  • Per maggiori informazioni, scrivere al seguente indirizzo: belau@salam-dhr.org: belau@salam-dhr.org. 

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