GAMCOTRAP e Non c’è Pace Senza Giustizia promuovono una giornata di sensibilizzazione contro le mutilazioni genitali femminili per rafforzare il contesto legale e politico in Gambia

21 Feb, 2018 | Comunicati Stampa

Kanifing, Gambia, 21 febbraio 2018

In occasione della giornata internazionale Tolleranza Zero contro le mutilazioni genitali femminili, GAMCOTRAP e Non c’è Pace Senza Giustizia hanno insieme condotto una giornata di attività sul tema “Acceleriamo la tolleranza zero per eradicare le mutilazioni genitali entro il 2030: promuovere il dialogo con gli attori locali per rafforzare il contesto legale e politico contro le mutilazioni genitali femminili in Gambia”, tenutosi il 21 febbraio 2018 a Kanifing, nel distretto di Banjul.

L’evento è stato parte di una più ampia campagna contro le mutilazioni genitali femminili, chiamata “Ban FGM: attraverso l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili”, portata avanti da NPSG in 7 paesi dell’africa occidentale con il supporto del Ministro per Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale italiano.

A seguito del passaggio della legge che proibisce le mutilazioni genitali femminili in Gambia, l’evento ha avuto l’obiettivo di rafforzare, sostenere e rendere pubbliche quelle attività che abbiano lo scopo di diffondere informazioni rispetto alle implicazioni che la messa al bando della pratica genera.

Come richiesto dalla risoluzione delle Nazioni Unite 69/150, l’adozione e il rafforzamento di una esplicita ed effettiva legislazione, completa di sanzioni, che bandisca tutte le forme di mutilazioni genitali femminili, è cruciale per sconfiggere questa forma di violenza di genere, proteggere le sue vittime e mettere così fine all’impunità.  Inoltre, assicurare i perpetranti alla giustizia, la legislazione deve proteggere e produrre strumenti legali per le donne e le ragazze che sono disposte a sfidare la pressione sociale creatasi attorno alla pratica ed opporsi alle mutilazioni, così pure favorire un ambiente giuridico che legittimi e faciliti lo sforzo e il lavoro educativo delle organizzazioni locali anti-mutilazioni, degli attivisti e dei gruppi che si occupano di diritti delle donne.

Background

Il 28 dicembre 2015, l’Assemblea Generale del Gambia ha adottato il Women’s Amendment Bill 2015 che mette al bando le mutilazioni genitali femminili e impone dure pene per coloro che si macchino di tale crimine. Secondo la proposta di legge, chiunque venga coinvolto nella mutilazione genitale rischia fino a 3 anni di detenzione o una pena pecuniaria di 50.000 dalasi (€850). Qualora l’atto porti alla morte, la pena ammonta all’ergastolo. L’adozione della proposta di legge segue la pronuncia esecutiva e la decisione del Presidente gambiano Yahya Jammeh di bandire le mutilazioni genitali femminili. Tale adozione è una risposta concreta alla voce di numerose comunità che negli ultimi otto anni hanno pubblicamente dimostrato la loro volontà di eradicare la pratica delle mutilazioni genitali femminili. Questa rinforza maggiormente la legittimità e l’impatto delle campagne di sensibilizzazione portante avanti dai gruppi della società civile quale GAMCOTRAP sotto l’instancabile guida del suo presidente, Isatou Touray, per porre una volta per tutte la parola fine a questa violazione dei diritti umani.

Rassegna stampa:

  • FGM violates women’s right at least 200 million survivors says –Aslup, Foroyaa, 23 February 2018
  • Gamcotrap commemorates Zero Tolerance Day to end FGM, by Isatou Senghore-Njie, The Point, 23 February 2018

Documentazione

Per ulteriori informazioni, contattare Nicola Giovannini: ngiovannini@npwj.org