NPSG chiede la piena attuazione della Risoluzione 1325 delle Nazioni Unite sui diritti delle donne, la pace e la sicurezza

31 Ott, 2020 | Comunicati Stampa

ll 31 ottobre 2000 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite adottò la Risoluzione 1325 sui diritti delle donne, la pace e la sicurezza. In occasione del ventesimo anniversario dall’adozione, NPSG riflette su questa fondamentale risoluzione, sulle sfide che deve affrontare e sulle difficoltà relative alla sua piena attuazione.

La Risoluzione 1325 ha segnato un passo storico nel riconoscere l’impatto dei conflitti sulle donne e sulle ragazze, sottolineando l’importanza della partecipazione femminile agli sforzi di costruzione di pace e sicurezza. Pertanto, la Risoluzione sui diritti delle donne, la pace e la sicurezza, ha fornito alle Nazioni Unite uno strumento politico fondamentale e un potente quadro normativo per affrontare le specifiche conseguenze dei conflitti che toccano le donne.

A vent’anni dalla sua adozione, NPSG sottolinea il ruolo fondamentale della Risoluzione 1325 come primo passo verso un’azione multi-livello e come strumento centrale per sensibilizzare gli attori internazionali sulla necessità di affrontare la prospettiva di genere nei conflitti armati nonchè nei processi di pace e sicurezza. Sebbene possa essere complesso inserire la dimensione dei ruoli di genere nei conflitti armati, la Risoluzione è riuscita a far luce sulla necessità di figure e competenze specifiche in questo ambito che necessitano formazione, esperienza e risorse.

Due decenni di attuazione della Risoluzione 1325 hanno tuttavia anche rivelato alcune carenze e limitazioni. Sebbene gli obiettivi iniziali della 1325 fossero molto ambiziosi e aspiravano ad elevare la voce e la leadership delle donne e aumentare la loro partecipazione ai processi di pace, è chiaro che tali obiettivi non sono ancora stati raggiunti e che c’è ancora tanto lavoro da fare.

Solitamente criticato per la sua mancanza di coerenza, mancanza di dati concreti e mancanza di volontà politica, il testo e la sua attuazione sono ora sotto grande pressione a causa della crisi causata dalla Covid 19. Mentre il mondo sta vivendo una pandemia globale, le disuguaglianze esistenti si stanno aggravando, mettendo a rischio le condizioni già precarie delle donne e delle ragazze vulnerabili di tutto il mondo, in particolare riguardo ai matrimoni precoci, alle gravidanze adolescenziali e alla violenza di genere.

A maggior ragione, e data la complessa situazione attuale, NPSG sottolinea a gran voce la necessità di sostenere l’ambizione della Risoluzione così da garantire protezione di donne e ragazze nonché alla loro partecipazione alla vita sociale.

NPSG ribadisce il suo impegno affichè gli obiettivi della Risoluzione vengano perseguiti e sottolinea la necessità di mantenere la 1325 come strumento di grande forza politica e di mobilitazione centrale per sollecitare tutti gli Stati sulle questioni legate alle donne in conflitto. In questa nota, NPSG sottolinea la necessità fondamentale di migliorarne l’attuazione, a partire da un’espansione dell’agenda e della visione del genere.

NPSG evidenza l’importanza di supportare dialoghi e partenariati multilivello che coinvolgano tutte le parti interessate così da espandere la comprensione di questo problema, nonché la creazione di opportunità di risorse per i diritti umani delle donne. È essenziale riconoscere la leadership delle donne e ascoltarne attentamente priorità e preoccupazioni così da rafforzare la Risoluzione e la sua attuazione.

Per maggiori informazioni, contattare Alison Smith, Director Of International Justice, on asmith@npwj.org or Nicola Giovannini, Press & Public Affairs Coordinator, on ngiovannini@npwj.org org.