NPSG ed il PRNTT esortano alla piena partecipazione dei cittadini disabili nella vita pubblica

3 Dic, 2011 | Comunicati Stampa

Sin dal 1992, il 3 dicembre è stato designato dalle Nazioni Unite come Giornata Internazionale delle persone con disabilità. La celebrazione di questa data ha lo scopo di promuovere la comprensione delle problematiche legate alla disabilità e la mobilitazione a sostegno della dignità, dei diritti e del benessere delle persone con disabilità.

Dichiarazione di Niccolo Figà-Talamanca, Segretario Generale di Non c’è Pace Senza Giustizia: 

“Oggi, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità, Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) ed il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (PRNTT), chiedono che la comunità internazionale, i governi e le istituzioni non governative agiscano a sostegno di misure ed iniziative mirate a raggiungere la piena integrazione dei cittadini disabili in ogni aspetto della vita sociale, economica e politica.

NPSG ed il PRNTT esortano all’adozione e all’attuazione di strategie politiche nazionali che considerino la disabilità una questione di tutela dei diritti umani, che possano portare al pieno riconoscimento delle persone con disabilità come soggetti di diritto attivi ed all’accettazione della diversità come un occasione di arricchimento del tessuto sociale.

Le persone con disabilità e le loro famiglie dovrebbero essere incluse in ogni fase di definizione delle politiche, dal loro inizio fino alla fase di monitoraggio e valutazione, su tutte le questioni chiave legate ai loro specifici bisogni e priorità, così da accrescerne capacità di autosostegno e libertà di espressione, attraverso campagne di sensibilizzazione ed iniziative che amplino il loro spazio di partecipazione pubblica. L’inclusione e l’autodeterminazione devono essere estese ad ogni forma di disabilità, con particolare riguardo per le persone con disabilità psichiatriche, così da accrescere il loro contributo alla sfera pubblica e sociale ed assicurare il loro diritto ad esercitare libertà di scelta ed autonomia decisionale in ogni questione personale.

Gli Stati dovrebbero anche operare per rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono ai cittadini disabili il pieno esercizio dei loro diritti politici, sia come elettori che come candidati e leader ad ogni livello, secondo quanto stabilito anche dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Il progresso democratico impone la lotta contro ogni forma di discriminazione e l’incremento della protezione legale dei diritti umani e civili di tutti i cittadini. La creazione di una società aperta ed inclusiva implica l’accrescimento della partecipazione sociale, culturale e politica e dell’integrazione economica di tutti i cittadini.”

Per ulteriori informazioni si prega di contattare Eugenia Lalario, elalario@npwj.org, oppure +32 2 548 39 10, o Nicola Giovannini, ngiovannini@npwj.org oppure +32 2 548-3915.