ONU: NPSG si congratula per l’adozione del trattato sul commercio delle armi

3 Apr, 2013 | Comunicati Stampa

Bruxelles-Roma-New York, 3 aprile 2013

Ieri, i governi alle Nazioni Unite hanno adottato con una maggioranza plebiscitaria il trattato sul commercio delle armi che regolerà la circolazione e l’esportazione delle armi convenzionali e aiuterà a prevenire la proliferazione in paesi dove le armi potrebbero essere usate per commettere o agevolare la commissione di atrocità, come crimini contro l’umanità, crimini di guerra e genocidio. 154 Stati hanno votato in favore dell’adozione del trattato, mentre Iran, Corea del Nord e Siria hanno votato contro e altri 23 Stati (tra i quali Russia, Cina e India) si sono astenuti. Il trattato sarà aperto alla firma ed alla ratifica a partire dal 3 giugno 2013 presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed entrerà in vigore con la ratifica da parte di 50 stati.

La dichiarazione di Niccolò Figà-Talamanca, Segretario Generale di Non c’è Pace Senza Giustizia:

“Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) ed il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (PRNTT) accolgono con favore l’adozione, dopo sette lunghi anni di negoziati, di questo fondamentale strumento che può arginare il flusso di armi verso paesi che potrebbero utilizzarle per commettere e favorire gravi violazioni del diritto umanitario internazionale e dei diritti umani.

“Le regole rigorose stabilite dal trattato riguardano le principali categorie di armi convenzionali, comprese le armi di piccolo calibro e le armi leggere che proliferano in paesi a basso livello di conflitto, dove la violenza armata provoca danni massicci e indiscriminati verso la popolazione civile, in particolare gruppi vulnerabili come donne e bambini.

“Inoltre con l’entrata in vigore del bando universale sulla produzione e l’uso delle munizioni a grappolo nel 2010, il trattato adottato oggi rafforza l’impegno internazionale per regolare il commercio delle armi con controlli obbligatori in linea con gli impegni internazionali in materia di diritti umani, diritto umanitario e diritto penale internazionale.

“Esortiamo tutti gli Stati a firmare, ratificare ed attuare il Trattato nel più breve tempo possibile, al fine di realizzare il suo pieno potenziale come strumento per proteggere i civili e per prevenire la sofferenza umana in futuro.

 

Per maggiori informazioni si prega di contattare Nicola Giovannini su ngiovannini@npwj.org o +32-2-548-3915.