Sierra Leone: la sentenza contro Charles Taylor è un chiaro messaggio per tutti coloro che negano i diritti umani

30 Mag, 2012 | Comunicati Stampa

Bruxelles-Roma, 30 maggio 2012

La Corte Speciale per la Sierra Leone (Special Court for Sierra Leone – SCSL) ha emesso oggi la sua condanna a 50 anni di carcere per l’ex Presidente liberiano Charles Taylor, che lo scorso mese era già stato riconosciuto colpevole di appoggio e favoreggiamento alla commissione di crimini di guerra, crimini contro l’umanità ed altre gravi violazioni del diritto internazionale, per il suo ruolo di supporto ai gruppi ribelli della Sierra Leone nel corso del conflitto armato. Il Presidente Taylor è l’ultimo imputato ad apparire innanzi alla Corte, che aveva già emesso delle sentenze contro otto altre persone per le azioni compiute durante il conflitto in Sierra Leone.

Dichiarazione di Alison Smith, Consigliere Legale di Non c’è Pace Senza Giustizia:

“ Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) ed il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (PRNTT) si congratulano per l’odierna sentenza della Corte Speciale per la Sierra Leone (SCSL), che contribuisce ad inviare un messaggio deterrente ed inequivocabile a tutti quei leader che ritengono ancora di poter commettere (impunemente) gravi crimini in violazione del diritto internazionale: nessuno si pone al di sopra della legge, e perfino coloro che sono ai più alti livelli di comando saranno chiamati a rendere conto delle loro azioni.

“Riflettendo l’estrema gravità dei crimini commessi da Charles Taylor, la decisione di oggi costituisce un passo fondamentale nella strada della Sierra Leone verso l’attribuzione delle responsabilità per gli orrori del conflitto armato. Il verdetto contro Taylor, pronunciato il 26 aprile, e la sentenza di oggi, riflettono chiaramente le conclusioni della SCSL con riguardo alla campagna di terrore ed atrocità intrapresa dal Fronte Unito Rivoluzionario (Revolutionary United Front – RUF), a sua volta diretto e supportato da Charles Taylor, prima, durante e dopo la sua Presidenza. Per il riconoscimento prima facie della Corte Speciale delle violazioni del diritto umanitario nel caso del RUF sono stati cruciali il Rapporto sui Diritti Umani Onu ed quello di Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG), basato sul suo programma di mappatura del conflitto condotto in Sierra Leone dal 2000 al 2004, che sono stati giudicati “utili ed attendibili” per comprendere “le origini ed il contesto del conflitto, così come per giungere alle conclusioni generali”.

“L’emissione della sentenza a carico di Charles Taylor porta avvicina il completamento del mandato della SCSL, che costituisce il principale meccanismo per giudicare coloro che portano le maggiori responsabilità per I crimini commessi nel corso del conflitto in Sierra Leone sin dal novembre 1996,. Ora vedremo la strategia di completamento della Corte finalmente messa alla prova, con la speranza che le lezioni apprese nel corso di questo processo possano essere utili per altre corti e tribunali internazionali, compresa la Corte Penale Internazionale.

“Mentre l’eredità della Corte Speciale è ancora in corso di formazione, il suo impegno nell’aiutare le persone che hanno sofferto così tanto per mano di coloro che sono stati da essa giudicati e condannati resta senza precedenti, avendo reso possibile non solo che fosse fatta giustizia, ma anche che la stessa fosse così percepita dalla popolazione della Sierra Leone e della Liberia, grazie a radio, giornali ed aule di tribunale. E’ ora importante portare avanti tutte le misure e gli sforzi necessari che restano per assicurare che la SCSL lasci una significativa e solida eredità in termini di giustizia, riconciliazione e Stato di diritto, e questo per il Governo e le popolazioni della Sierra Leone e della Liberia, così come per future iniziative di giustizia penale internazionale in Africa”.

Non c’è Pace Senza Giustizia e la Sierra Leone
NPSG è da tempo impegnata in Sierra Leone con un programma ad ampio raggio volto a contribuire al processo di attribuzione delle responsabilità per le violazioni del diritto penale internazionale. Il programma ha effettivamente contribuito all’istituzione ed al funzionamento della Corte Speciale per la Sierra Leone, nonché a rafforzare la capacità della società locale di affrontare le violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario. Negli ultimi anni, in Sierra Leone, NPSG ha anche lavorato su temi relativi alla Corte Penale Internazionale (CPI), anche sostenendo l’applicazione della sua legislazione ed organizzando seminari e tavole rotonde di discussione. NPSG ha intenzione di proseguire nel suo impegno in Sierra Leone con lo scopo di permettere al Governo ed altri stakeholders locali di prendere parte ed influire sui processi volti a ristabilire e mantenere lo stato di diritto, la pace e la stabilità.

Per ulteriori informazioni, contattare Alison Smith all’indirizzo  asmith@npwj.org o al numero +32-2-548-3912 o Nicola Giovannini all’indirizzo  ngiovannini@npwj.org o al numero +32-2-548-3915.