Siria: liberare i difensori dei diritti umani detenuti da 3 anni

16 Feb, 2015 | Comunicati Stampa

Ginevra, 16 febbraio 2015

Oggi 71 organizzazioni per i diritti umani (tra cui Non c’è Pace Senza Giustizia), hanno dichiarato che Il governo siriano dovrebbe rilasciare immediatamente Mazen Darwish, Hani Al-Zitani e Hussein Gharir, illustri difensori dei diritti umani detenuti da tre anni. I tre uomini sono stati arbitrariamente privati della loro libertà sulla base delle loro attività in difesa dei diritti umani.

Le forze aeree siriane avevano arrestato i tre uomini il 16 febbraio 2012, nel corso di un raid negli uffici del Centro siriano per i media e la libertà di espressione (SCM) a Damasco. Darwish è il direttore del SCM, mentre  Al-Zitani e Gharir sono membri dello staff.

I tre uomini sono stati detenuti per circa un anno in condizioni di massima sicurezza, venendo sottoposti a torture e maltrattamenti. I tre sono in seguito stati trasferiti nella prigione Adra Central di Damsco.

Nel febbraio 2013, erano stati condotti al cospetto del tribunale anti-terrorismo, con le accuse di aver pubblicizzato atti terroristici, sotto l’articolo 8 della legge anti terrorismo del 2012. Da allora, il tribunale ha ripetutamente rinviato il processo, l’ultima volta nel gennaio 2015. Non è ancora stata fissata alcuna data per un prossimo processo.

Il SCM è un’importante organizzazione non governativa che lavora per diffondere informazioni sulla situazione dei diritti umani in Siria, e sui media e la libertà di espressione. Ha pubblicato studi sulla libertà dei media, sulle violenze contro i giornalisti e rapporti contenenti documentazione su numerosi civli scomparsi e detenuti.

Le organizzazioni firmatarie ritengono che Darwish, Al-Zitani e Gharir siano stati accusati come conseguenza della loro legittima attività in favore dei diritti umani e della libertà di espressione, in risposta alla crisi continua in Siria. Le autorità siriane dovrebbero rilasciare immediatamente e senza condizioni i tre uomini, e far cadere le accuse contro di loro.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella Risoluzione 67/262 del 15 maggio 2013, aveva domandato il rilascio dei tre uomini. A gennaio 2014, il Working Group dell’ONU sulla detenzione arbitraria (WGAD) aveva dimostrato che i tre uomini erano stati arbitrariamente privati della loro libertà a causa del loro impegno per i diritti umani, chiedendone il rilascio immediato. Anche nella Risoluzione 2139, adottata il 22 febbraio 2014 dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, si chiedeva l’immediato rilascio di tutte le persone arbitrariamente detenute in Siria.

Nonostante tutto ciò, i tre rimangono in custodia. Mentre Gharir continua a essere detenuto nella prigione Adra Central, Darwish e Al-Zitani sono stati trasferiti, senza spiegazioni, in quella di Sweida, rispettivamente il 31 gennaio e il 4 febbraio.

Il Governo della Siria dovrebbe ascoltare la voce delle Nazioni Unite e rilasciare immediatamente tutti coloro che sono arbitrariamente detenuti, hanno dichiarato le organizzazioni. Staffan De Mistura, Inviato speciale dell’ONU per la Siria, dovrebbe avere come priorità centrale quella del rilascio di questi tre difensori, come di tutti gli attivisti pacifici.

Firmatari:

  1. Action by Christians for the Abolition of Torture
  2. Arab Forum for Alternatives
  3. Alkarama Foundation
  4. Amnesty International
  5. Arabic Network for Human Rights Information (ANHRI)
  6. Arab Foundation for Development and Citizenship (London)
  7. ARJ EU Working group on arts-rights-justice, Chair
  8. Bahrain Centre for Human Rights (BCHR)
  9. Cairo Center for Development CCD
  10. Cairo Institute for Human Rights Studies (CIHRS)
  11. Canadian Journalists for Free Expression
  12. Centre for Democracy and Civil Rights in Syria
  13. CIVICUS World Alliance for Citizen Participation
  14. Coalition for the Defense of Human Rights (CDHR)
  15. Committee to Protect Journalists (CPJ)
  16. Dawlaty
  17. Developmental Interaction Network (DIN)
  18. Electronic Frontier Foundation (EFF)
  19. El-Nadim Center for Rehabilitation of Victims of Violence
  20. Euro-Mediterranean Human Rights Network (EMHRN)
  21. Etana for Documentation and Studies
  22. European-Bahraini Organisation for Human Rights (EBOHR)
  23. Foundation to Restore Equality and Education in Syria
  24. Fraternity Center for Democracy and Civil Society
  25. Freedom House
  26. Front Line Defenders
  27. Gulf Center for Human Rights (GCHR)
  28. Humanistic Institute for Development Cooperation (HIVOS)
  29. Human Rights Watch (HRW)
  30. Initiative for Freedom of Expression – TURKEY
  31. International Civil Society Action Network (ICAN)
  32. International Federation for Human Rights (FIDH), within the framework of the Observatory for the Protection of Human Rights Defenders
  33. International Media Support (IMS)
  34. International Service for Human Rights (ISHR)
  35. Iraqi Al-Amal Association‬
  36. Iraqi Institute for the Civil Development
  37. Iraqi Journalists Rights Defense Association (IJRDA)
  38. Iraqi Network for Social Media (INSM)
  39. Lawyer’s Rights Watch Canada (LRWC)
  40. Lawyers for Lawyers
  41. Lebanese Center for Human rights
  42. Lualua Centre for Human Rights
  43. Mada Centre for Appeal (Mada for Neda’a)
  44. Madad NGOs
  45. Maharat Foundation
  46. Metro Centre to Defend Journalists in Iraqi Kurdistan
  47. Moroccan Association for Human Rights, the Belgian Section (AMDH)
  48. No Peace Without Justice
  49. Omani Observatory for Human Rights
  50. PAX (The Netherlands)
  51. PEN International
  52. Reporters Without Boarders (RSF)
  53. Samir Kassir Foundation, SKeyes Center for Media and Cultural Freedom
  54. Society Action Network (ICAN)
  55. Syrian Center for Legal Studies and Research
  56. Syrian Center for Media and Freedom of Expression  (SCM)
  57. Syrian Female Journalists Network
  58. Syrian human Rights Organization (Swasiah)
  59. Syrian Journalists Association
  60. Syrian Network for Human Rights (SNHR)
  61. Syrian Women for state of citizenship
  62. Syrian Women Forum for Peace
  63. Syrian Women League (SWL)
  64. The Day After
  65. Tunisian Initiative for Freedom of Expression
  66. Tunisian Organization Against Torture
  67. Violations Documentation Center in Syria (VDC)
  68. Vivarta
  69. Women Now
  70. World Organisation Against Torture (OMCT), within the framework of the Observatory for the Protection of Human Rights Defenders
  71. Yemeni Organization for the Defense of Human Rights and Democratic Freedoms

Per maggiori informazioni: www.gc4hr.org