Proteggere le bambine dalle MGF, una questione di pari opportunità e cambiamento sociale

11 Dic, 2006 | Comunicati Stampa

Il 9 gennaio 2006 è entrata in vigore la Legge 09/01/2006 n. 7, recante “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”, una legge che oltre a prevedere sanzioni specifiche per chi pratica le MGF include nel suo dispositivo attività di informazione e prevenzione.

Questa proposta di legge ha avuto un iter parlamentare di quattro anni, durante i quali i diversi aspetti politici ed economici della sua applicazione hanno avuto modo di essere analizzati e valutati anche alla luce delle molte attività nazionali ed internazionali che nel tempo si sono positivamente moltiplicate, contribuendo a risultati importanti come per esempio l’entrata in vigore del Protocollo di Maputo, il protocollo aggiuntivo alla Carta africana dei Diritti Umani sui diritti delle donne.

Alla vigilia del primo anniversario della legge italiana i partner del progetto internazionale “Protecting Girls from Female Genital Mutilation/Cutting – a matter of gender equality and social change” vogliono riportare all’attenzione pubblica il problema delle MGF, sia riproponendo gli aspetti della legge italiana e della sua applicazione, sia presentando il progetto finanziato dal Ministero degli Esteri attraverso la Cooperazione Italiana, che vede come capofila l’UNICEF in partnership con Non c’è Pace Senza Giustizia, AIDOS, Tostan ed altre organizzazioni in una azione coordinata destinata all’Africa Subsahariana.

Con l’occasione dunque della giornata internazionale dei diritti umani, ma anche alla vigilia del primo anniversario della legge italiana e dell’entrata in vigore del Protocollo di Maputo, le rappresentanti delle associazioni di donne immigrate, gli ambasciatori dei paesi africani interessati dal fenomeno delle MGF, le presidenti delle commissioni regionali per le pari opportunità e le militanti per i diritti umani sono invitate a partecipare ad un incontro che si terrà il 13 dicembre prossimo a Roma, durante il quale i partner del progetto “Protecting Girls from Female Genital Mutilation/Cutting” presenteranno le loro attività e al quale interverranno le ministre Emma Bonino, Livia Turco e Barbara Pollastrini, per illustrare quanto verrà intrapreso per dare attuazione alla legge italiana.

Tale incontro si svolgerà presso la Camera dei Deputati, nella Sala della Sacrestia, in Vicolo Valdina 3a dalle ore 10.30 alle 13.30, grazie al supporto del Gruppo Parlamentare della Rosa nel Pugno. Per le regole interne di sicurezza del Parlamento, coloro che intendono partecipare sono invitati a segnalarci la loro presenza per tempo.

 

PROGRAMMA

Presidenza:

On. Roberto VillettiPresidente del Gruppo della Rosa nel Pugno

On. Maurizio Turcopromotore della risoluzione sulle MGF al Parlamento Europeo

Ore 10.30

Presentazione del progetto internazionale

Francesca Moneti,UNICEF Centro di Ricerca Innocenti

Niccolò Figà-TalamancaDirettore del programma di NPSG

Daniela ColomboPresidente di AIDOS

Ore 11.15

L’intervento della Cooperazione Italiana nella lotta alle MGF

On. Patrizia SentinelliVice Ministra agli Affari Esteri

Ore 11.30

Saluto del Presidente della Camera dei Deputati

On. Fausto Bertinotti (da confermare)

Ore 11.45

L’iniziativa parlamentare per la legge italiana

On. Marina MagistrelliRelatore della legge alla Commissione Giustizia del Senato della Repubblica

Ore 12.00

Prevenzione delle MGF in Italia

Livia TurcoMinistro per la Salute

Barbara PollastriniMinistro per le Pari Opportunità

Emma BoninoMinistro per le Politiche Europee e il Commercio con l’Estero

Ore 12.30 – Interventi:

Maryam IsmailDonne in Rete, Lombardia

Saida Ahmed Aliprogetto Idil, Piemonte

Laila Abi Ahmed, Donne Nosotras, Firenze

Lul Osman Mohamed, Donne somale emigrate a Roma

Fatoumata Guirè, Assistente ai programmi in Africa, AIDOS

Rita Bernardini, Segretaria di Radicali italiani

Ore 13.00

Conclusioni e proiezione del cortometraggio “Amina” della regista iraniana Sepid Nour Kalantari